Ti aspetterò
Saverio Chiti
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Seduto alla ben meglio
là, in fondo
a quel campo di grano
io ti aspetterò,
arriverà il tempo
e con amore maturerà
ai baci del sole
e ai primi pianti della brina.
Ti aspetterò perché
questo vorrai da me
nel tempo dell’attesa,
mentre tu, ti mischierai
con le spighe
in piccole macchie cremisi.
Come fossero ferite
tinteggerai l’anima mia
nel tempo dell’indugio,
e in quella tregua tanto attesa
io ti aspetterò
sperando che il sonno arrivi
ad abbracciarmi
e mai il ricordo di quei corpi
straziati nelle trincee
dalla follia dell’uomo.
Sì, ti aspetterò
ancora una volta seduto,
questa volta però
sotto l’ombra del cipresso
dei buoni propositi,
che in te, riconosce vita
ben oltre il crepuscolo di sé.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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