Ladro di stelle
Dal cielo volevo rubare cinque stelle
per illuminare nel buio della notte
la stanza dove tu lieta ti stavi abbandonando
al sonno e al sogno tra le braccia di Morfeo
e desta tenerti e di splendore ornar la tua
bellezza e con il loro sfavillante luccichio
scrivere e fissare lì d’amore una dichiarazione,
a tal fine la mappa del cielo avevo studiato
e ben fissato nella mente di costellazioni
e stelle i loro nomi, ma una o una piccola
vocale incompleto di fatto impossibile fa reso
quanto auspicato. Che nell’elenco alfabetico
stellare nessuna stella va con la o a principiare
così nella sequela di queste quattro stelle già
per prime rapite e catturate Tarazed Izar Alcione
Maia la mancante la breve e concisa mia d’amore
come desiderato dichiarazione imperfetta ha reso
e tronca. Dal cielo volevo rubare cinque stelle
al sonno al sogno tra le braccia di Morfeo tu lieta
lasciati abbandonare che di loro io ti dirò domani
©
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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