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Natura 2 settembre 2024 · lettura 1 min · 264 letture

Le stagioni

Giuseppe Mauro Maschiella 683 poesie pubblicate
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Dice la primavera: io porto fiori e le mattine belle e profumate i prati si rivestono di colori in ciel le rondinelle son tornate i cuori di nuovo s’aprono agli amori la sera il vento canta serenate. L’estate le risponde di rimando: la vita spingo col calor del sole di cui la luce in tutto il mondo spando tingo d’azzurro il cielo e alle viole rendo il profumo e l’abbondanza mando scaldo il mare e ognun m’aspetta e vuole. Già dubbioso l’autunno per la via: io ripongo gli attrezzi della festa poso i suoi panni e smorzo l’allegria che ancora accesa in qualche parte resta eppure metto ancor per parte mia funghi, castagne e vin dentro la cesta. Infine l’inverno chiuso nel tabarro: quando arrivo da voi con freddo e neve io vi porto febbre e catarro poca luce e il giorno ancor più breve addormento la terra e mai io sgarro ché dopo rinasce riposata e lieve.
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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Versi divertenti e interessanti. Un caro saluto. (Michelangelo La Rocca)

Commenti (1)

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Michelangelo La Rocca3 settembre 2024

Bellissima questa poetica interlucuzione tra le quattro stagioni che descrivono il contributo che ognuna di loro dà alla buona riuscita dell’annata. Sembra di assistere al Carosello di antica memoria in cui ogni stagione pubblicizza le proprie iniziative e, persino, l’inverno che ci ricorda il freddo, una sorta di gelido letargo, trova le parole giuste per promuoversi. Elogi sentiti e un plauso strameritato al e infaticabile poeta!