Ad un vecchio cespuglio di prugne asprigne
Oggi vecchio cespuglio di giallo- verdi prugne asprigne
più non ti mostri come un tempo festante fiero
nel parco di binasco, man cattiva violenta bruta
un dì ti troncò per suo capriccio con taglio netto.
chiedo ora il perché a quel vigliacco sconosciuto:
che male ti faceva e che offesa il cespuglio ti recava?
Così di te voglio parlare: d’inverno da cartolina quadro
sognante le tue larghe brocche da bianco cristal niveo
manto rivestite e a terra giù pendenti quale inchino
di ringraziamento alla natura che così dipinse, stagione
nuova e il lento tuo risveglio all’inizio della primavera
altri colori altro quadro lì dipinto bianco perlai fiori,
altra stagion si avanza quella del sole tu generoso
alla sete del povero mendico frutti succosi giallo- verdi
tondi offrivi come alle man stranieri che festanti lì coglievano
infin dall’autunnal vento spogliato al riposante lieto sonno lieto
ti abbandonavi . invan il mendico passando qui passando troverà
sollievo alla sua arsura deluse sorprese saranno qui sostando
nelle ore di riposo in libertà dalle cure quotidiane le ucraine donne,
ignaro e ignare che man vigliacca senza motivo vita qui ti spense
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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