L’auto (un amore in viaggio)
Saverio Chiti
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Ecco, ho di nuovo
alzato la voce,
adesso siamo qui
uno accanto all’altro
in silenzio,
io guido e guardo avanti
tu con l’animo affranto
fai finta di controllare
il cellulare,
mentre fuori, piove.
Sbatte la pioggia
sul parabrezza, che quasi
faccio fatica a vedere
la strada,
i tuoi occhi ora
guizzano oltre il vetro
cercando di anticipare
un eventuale problema,
ma sempre in silenzio
con lo sguardo avanti a te...
Oh Dio, quanto ti amo,
se solo non alzassi la voce
se riuscissi a controllarmi
chissà, adesso non saremmo
qui, come due fessi
disposti ad ignorarsi...
Cercando di non fare calare
l’attenzione sulla strada,
ripenso ai giorni passati.
Quanti! non saprei davvero
contarli, molti sono gli anni
che condivido giorno
dopo giorno con te,
è una cosa che ultimamente
faccio spesso,
e ogni volta, rimango perplesso
quanto amore nel tempo
abbiamo vissuto,
certo a volte abbiamo litigato
ma tutto è durato il tempo
di uno starnuto,
è così che sempre riesco a capire
di essere andato oltre,
quando all’improvviso il suono
del tuo starnuto, pone fine
alle diatribe,
i tuoi occhi iniziano a gemere
quelle limpide lacrime
e il tuo viso si arrossa, come se
attorno a te in tutto vi fosse calore,
oramai l’ho capito, sai
è il tuo modo di dire:
_ basta, ti prego, ora basta _
ed è allora che il cuore mio
va veramente in confusione
poiché ogni volta
mi sono ripromesso
di non arrivare a questo,
eppure...
Allungo ora la mano sul cambio
cercando di comprendere
quale sia la tua reazione,
poi continuando la mia azione
arrivo al tuo ginocchio,
poggiando così la mia mano
sulla tua,
tu dapprima fai finta di niente
poi, le tue dita
si intrecciano con le mie...
Oddio, il cuore mio batte così forte
che lo sento rullare, quasi fosse
un brano dei Clash,
alzi il tuo sguardo su di me
e con gli occhi imploranti
mi sorridi,
ed è lì, che in me
ogni rabbia o tensione
si squaglia come neve al sole
_sei la mia vita, lo sai? _
sono le uniche cose che riesco a dire,
tu ti sposti verso me
e mi accarezzi il collo
e subito dopo, sento le tue labbra
sulla mia guancia,
oh vorrei davvero andare oltre
ma la pioggia, la strada
richiedono la mia attenzione,
meglio non correre rischi...
Ora ti abbraccio, in una stretta lieve
ti attiro a me, solo per un attimo
è così che voglio farti capire:
_oh amor mio, mi dispiace_
ma tu già lo sai, l’hai sempre saputo
da sempre sei migliore di me,
restiamo ancora un po’ in silenzio
adesso le gocce di pioggia
ci tengono compagnia,
_oh non sarà sempre così, vedrai
oltre la collina già si intravede
il sole, e il nostro mare_
guido con parsimonia, per nulla
al mondo vorrei che questi istanti
finissero, noi siamo un’unica cosa
siamo amore che vive
nel perenne viaggio d’amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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