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Spirituali 5 febbraio 2008 · lettura 1 min · 2381 letture

T'ho veduto (in ospedale)

B
Benedetta Cavazza Miciamalvina 655 poesie pubblicate
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Figlio, mio nel letto addormentato ti passo lieve lo sguardo sul viso temo che solo il tremulo vibrare delle ciglia sulla stanca e ombrata gota, che adesso mi racconta quanto sei malato, ti desti a ricordare l'inteso desiderio che hai ancora di schiudere l'ali di passerotto e di volare poi d'un tratto in chiesa, mentre il banco odoroso di resine arcane risveglia i sensi dell'anima, fisso le scarne gambe del Cristo inchiodato e come un bagliore che mi ferisce vedo quanto quelle ginocchia insanguinate siano come le tue, amore mio figlio adorato... questa visione mi turba distolgo il cuore esacerbato ma poi mentre ti muovi, di nuovo accanto al tuo letto bacio la fronte tua, come una croce viva al venerdì santo.
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domani è mercoledì delle ceneri... l'inizio della Passione è come un seme, il seme nascosto nel buio, nel freddo... non può rivelarsi il fiore ne tantomeno il frutto se non dopo aver vissuto pienamente la 'sofferenza' del crescere il germoglio..che punge, ferisce la terra..per guadagnare la luce.Ecco perché non è rivelato subito ciò che avverrà...

B
L'autore
Benedetta Cavazza Miciamalvina
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Commenti (2)

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A
Angelosilv5 febbraio 2008

Leggo in questa poesia una nota bella di speranza. La Passione è letta nella Resurrezione e la Resurrezione nella Passione nella Resurezione. Perché l'autrice non la esplicititato?

Paolo Ursaia5 febbraio 2008

Delicata poesia, elegante, armoniosa, carica di recondita speranza... molto piacevole