Le stagioni perdute
Peppe Cassese
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Dicevi che non sai dimenticare
il tempo degli incanti e dei sorrisi
i sogni a cento a mille condivisi
col fuoco della mente da inventare
in questo gioco adatto a calcolare
soltanto i finti usati paradisi
coscienti e coltivati dai narcisi
piantati nel tuo cuore da inondare.
E le stagioni perse stanno intorno
decise a colorare i tanti istanti
vissuti tra le andate e il non ritorno
che adopera nel gelo i caldi amanti
rimessi a biscottare dentro il forno
della tua storia ricca di diamanti
in parte deliranti
e in parte attenzionando l’illusione
del tempo che si affida a un’invenzione.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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