Sofferenza dell’addio
Saverio Chiti
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Grande e immenso
in me quel luogo
che del Tartaro
è sede di sofferenza
e di tormento
ogni notte mi imbatto in lui
e in quel posto dove
non esiste luce alcuna
se non nel fuoco,
sede di distruzione
che ne sarà dell’anima
dell’uomo, ora che
nulla è precluso a quel dio
che non è umano né Divino...
un’apoteosi di pensieri
scorrono invano
proprio davanti a me
in ogni notte buia
sarà la luce dell’alba
che al risveglio
cancellerà ogni mia paura,
perché della vita
io mi cibo, sia come uomo
che nell’essere in Fede
col mio destino.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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