"Stanche carezze"
Stefano Drakul Canepa
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Le dita erano piccole
e io stringevo
i ricordi lontani
quasi fossero promesse
infrante dalla luna
che guardava in silenzio
le stanche carezze
nelle ombre del cielo.
Le ciglia erano umide
di qualche lacrima
ignara del dolore
che il tempo
aveva scolpito
sui nostri cuori gelidi
di un inverno
troppo lungo e freddo
per poter amare ancora.
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Stefano Drakul Canepa
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