"Cenere e sale"
Stefano Drakul Canepa
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E non dire parole
che poi si dimenticano
ma che restano incise
sull’aria e sulla pelle
dove vivono per anni
fino a sbiadire
di noia e rabbia
sul bordo di un abisso.
E non compiere gesti
ignoti al destino
colpi nel cuore
che si fermano un istante
fino a divenire pena
e sgomento per i dolori
che restano dentro
come una pioggia
di cenere e sale.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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