Dissonante verbo
Marcella Usai
311 poesie pubblicate
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Un calcolato appropriarsi
di dissonante verbo
genera obbrobrio...
Miserevole emulazione
sei fine a te stessa
tristezza per gli occhi
scarabocchio per l’anima.
Infinito vortice svuoti
di bellezza l’autentico
vena d’acqua torbida
non disseti alla fonte.
Fantasma velato
riveli ogni tua mossa
falsa regina di scacchiera.
Sei spregevole mortale
che rincorre ansimante
un’ irraggiungibile chimera.
©
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L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto apprezzata, saluti (Giuseppe Mauro Maschiella)
Ottima lirica! Un caro saluto! (Giovanni Ghione)
Ottima lirica! Un caro saluto! (Giovanni Ghione)
Ottima lirica! Un caro saluto! (Giovanni Ghione)
Commenti (3)
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Giuseppe Mauro Maschiella2 novembre 2024
Pregevoli ed originali versi sul plagio! Le fonti di qualche poeta sono le sue ignominie: colui che non ne scopre dentro di sé, è destinato al plagio ed alla critica. Un plauso sincero alla poetessa!
Marcella Usai2 novembre 2024
Caro poeta hai colto nel segno. Grazie per la tua sensibilità.
Giovanni Ghione2 novembre 2024
Incisive metafore che riprendono con pregevole maestria chi è lontano dalle emozioni personali che esprimono Poesia.


