Care memorie
Giuseppe Mauro Maschiella
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Vanno fuggendo le ultime ore
nella dolce mestizia della sera
muto il cielo appare e il sole muore
cade come nel vuoto d’una chimera.
Con rimpianto vi rivedo migrare
care memorie candide e leggere
mi pare riudire in un sussurro
fruscii di sogni labili, a schiere.
Ascolto lo stupito e trasognato
coro di voci della gioventù
parole risorgenti da un passato
che vive ancora, ma non c’è più.
Mi racconta lieve dei tormenti
delle fresche speranze ora sepolte
dei tanti baci che mi desti, ardenti,
delle carezze tue non più raccolte.
Le stelle mi sussurrano frementi
mentre la luna bruca sopra i prati
ritornano intoccati quei momenti
brevi ed intensi d’attimi dorati.
Rimango immoto, soffro, vedo e provo
ciò che allora sentii ed ancor sento,
ascolto e vivo il mio dolore nuovo
è sera già, cantano i pioppi al vento.
©
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
Commenti (1)
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Marcella Usai23 novembre 2024
Una malinconica dedica ad un amore profondo che oramai vive nei ricordi custoditi con tenerezza e rimpianto.

