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Riflessioni 28 dicembre 2024 · lettura 2 min · 255 letture

Seduto sul baratro della follia

Saverio Chiti 2049 poesie pubblicate
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Seduto sul bordo del baratro guardo oltre il vuoto e non riconosco quest’orizzonte che nell’infinito si disperde, l’aria mi brucia in faccia e il vento, il vento arriva alle mie spalle e pare accarezzarmi la pelle, invece m’invita al salto... È tanta la voglia di cedere all’oblio odo una lontana voce amica è un dolce richiamo alla vita quasi un sussurro che sale dal bosco di betulle e pini che ora chinano le alte chiome flettendosi quasi al suolo... Nell’aria si librano gli amenti mentre la terra è cosparsa di acheni, canta ancora per me quella voce e tutto mi sembra una cacofonia distorta dal vento, che inesorabile mi rammenta ciò che ero e ora non più sono... Infine mi lancio, e come un falco prendo il volo verso l’azzurro del cielo, superando l’abisso sotto di me nel vento plano verso il tramonto in alto, sempre più in alto salgo il sole è ora la mia meta come a lasciarmi indietro quel buio che in parte ha gelato i pensieri miei, aspiro al calore di quella luce e volo, oh si volo volteggiando ora fra I cumuli e dopo più su fra i cirri così candidi da sembrare piume di quell’angelo a cui vorrei arrivare... Chiudendo gli occhi e mi lascio andare precipitando verso il fondo valle forse i vivaci fiori, così come il soffice prato smorzeranno la risoluta caduta... Di nuovo apro gli occhi ed è giorno i primi raggi di sole filtrano dalla finestra sicuramente è l’alba faccio però fatica a capire un attimo fa ero in volo per poi cadere adesso sono qui, fra queste mura, non riesco a realizzare dove sono poi si apre la chiusa porta è lei, che ogni mattina arriva di buon ora. Vedo che sei già sveglio, meglio così è il momento dell’iniezione, allungo il braccio scoprendolo appena adesso con la mente di nuovo sono seduto ai bordi del baratro, poi però, tornerò a volare...
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L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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