In amor di cammino
Il cheto fluente fiume scorre
e s’ammorba,
di lungo un campanile sporge
di campane morte
S’appressa il cammino
su d’intralcio le vie,
oscure o lucenti, son vive
Quale meta si scorge?
Un profumo di verde mi sfiora,
lodevole inebrio nel turpe
Ancora veggo i declivi pendii
nel corso vivere che scorre,
or risuonano liete campane
e’l tuo sorriso resta in me
fino all’ultimo anelito
Inconfutabile speranza
del mio essere
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi letti con piacere (Ausilia Giordano)
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