"Strane nuvole d’abbandono"
Stefano Drakul Canepa
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Recita le preghiere
dolcemente come se la sera
fosse l’ultima ombra
che vedremo sul bordo del fiume.
Respira ogni parola
e poi spogliati del dubbio
le tue promesse sono state incise
e non c’è più nulla
oltre questa notte ignota.
Prega le mie carezze
lentamente come se la stanza
fosse una catena che ti stringe
togliendoti l’aria
e le labbra saranno chiuse
in un estremo bacio
fatto d’amore mai pronunciato
e deriso dalle parole scolpite
su strane nuvole d’abbandono.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Letti più volte, come sempre. (Ausilia Giordano)
Commenti (1)
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Ausilia Giordano10 febbraio 2025
Sempre Bellissimi i tuoi versi. Se scrivessi della natura, saresti un cantore ottimo, prova, forse potresti uscire dall’incanto in cui ti tiene la solitudine e la tristezza e ti ritroveresti emozionalmente e positivamente cambiato. Ogni tanto vale la pena di azzardare un mutamento. Cerca anche di trattare altre categorie: Sociale, Introspezione, Natura, ecc. Un caro abbraccio.

