A te, Nonna
Sento la tua assenza.
Scivolano sul mio viso,
fanciullo ancor,
quelle mani
arrugginite dalle fatiche di una vita
ma dall' infinito calor.
E quei giorni al mare
vestita di timori.
Ricordo gli sguardi
da cui fuggivi
prigioniera di una cultura remota
ma sulla tua pelle scolpita.
Sotto un sole cocente
che anche il fuoco ardeva
ma non il tuo orgoglio.
Nel silenzio del tuo cuore
pensieri celati.
Erano gli occhi a parlare,
in quella lingua
intrisa di dialetto
ma che riflessa
nello specchio dell'amore
si mostrava limpida come l'acqua di un rio.
Mille cose avrei da dirti.
Quelle che forse
mai ti ho detto.
E le parole
in un vortice di emozioni si perderebbero.
Sboccerebbero sorrisi
da regalare a chi è vicino
a chi è lontano
e a chi, come te,
non c'è più.
O forse per sempre
ci sarai,
flebile piuma
nello scrigno del mio cuore.
©
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Commenti (1)
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Rita Minniti7 febbraio 2008
Versi struggenti e bellissimi che colpiscono al cuore e che fanno lacrimare l'anima.
