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Amore 13 febbraio 2025 · lettura 1 min · 245 letture

Narciso

Giuseppe Mauro Maschiella 739 poesie pubblicate
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Conquistai tanti cuori ma non ne sfiorai nessuno non apprezzai l’amore perso tra l’effimero fumo che mi fece cadere nel vuoto dei miei occhi adulando chimere che in concreto non tocchi. Amai soltanto il riflesso dei miei giovani anni adorando forte me stesso io mi persi a guardarmi. Sdegnai lo strazio di Eco ninfa sofferente d’amore che per me era un gioco che non toccava il cuore. Poi un giorno attratto dal lago che immacolato sonnecchiava riflettendo la mia futile bellezza che il suo eterno non sfiorava per ammirare la mia imago caddi nell’acqua che affondò la mia altezzosa empiezza ed ebbi la mia prima ed ultima carezza. Lasciai a terra il mio sangue ed il rimorso sopra al viso e per ogni cuore che d’amor piange alla fine, mi trasformai in Narciso.
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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Come sempre, ottimo testo. (Alberto De Matteis)

Un caro saluto e serena notte (Alberto De Matteis)

Commenti (1)

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Alberto De Matteis13 febbraio 2025

Il mito greco di Narciso è reso dall’Autore Giuseppe Mauro Maschiella con un testo poetico molto bello, attraverso immagini suggestive e accattivanti. Sdegnai lo strazio della ninfa Eco, sofferente d’amore, e per ammirare la mia immagine, caddi nell’acqua e lì ebbi la prima e l’ultima carezza. Un poetare originale con versi scorrevoli e armoniosi. Elogio sincero.