Narciso
Giuseppe Mauro Maschiella
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Conquistai tanti cuori
ma non ne sfiorai nessuno
non apprezzai l’amore
perso tra l’effimero fumo
che mi fece cadere
nel vuoto dei miei occhi
adulando chimere
che in concreto non tocchi.
Amai soltanto il riflesso
dei miei giovani anni
adorando forte me stesso
io mi persi a guardarmi.
Sdegnai lo strazio di Eco
ninfa sofferente d’amore
che per me era un gioco
che non toccava il cuore.
Poi un giorno attratto dal lago
che immacolato sonnecchiava
riflettendo la mia futile bellezza
che il suo eterno non sfiorava
per ammirare la mia imago
caddi nell’acqua
che affondò la mia altezzosa empiezza
ed ebbi la mia prima ed ultima carezza.
Lasciai a terra il mio sangue
ed il rimorso sopra al viso
e per ogni cuore che d’amor piange
alla fine, mi trasformai in Narciso.
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Come sempre, ottimo testo. (Alberto De Matteis)
Un caro saluto e serena notte (Alberto De Matteis)
Commenti (1)
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Alberto De Matteis13 febbraio 2025
Il mito greco di Narciso è reso dall’Autore Giuseppe Mauro Maschiella con un testo poetico molto bello, attraverso immagini suggestive e accattivanti. Sdegnai lo strazio della ninfa Eco, sofferente d’amore, e per ammirare la mia immagine, caddi nell’acqua e lì ebbi la prima e l’ultima carezza. Un poetare originale con versi scorrevoli e armoniosi. Elogio sincero.

