Come fossi un’aquila
Saverio Chiti
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Come un’aquila in volo
scruto le colline,
nelle valli sotto di me
mi perdo fra i prati in fiore
e i faggi, che su per i pendii
creano amichevoli fronde tra loro.
Il cielo attorno a me
si colora di azzurro,
mentre piccole nuvole
assumono forme assurde,
tutto quando la luce del sole
spunta all’orizzonte
e illumina le mie piume...
Or mi lascio cullare dalla corrente
planando lieve, nel flusso dell’aria
ora densa e altre volte fluida
come fosse pura essenza
della vita che cambia
nella brezza stagnante o mutevole
secondo l’occasione.
È bello sai perdersi nell’oltre
dove la mente si apre
al vivere quotidiano,
e io come fossi aquila
mi sento in estasi
nonostante là sotto
il tempo, inesorabile
scorre senza che io l’avverti.
Enorme a volte è la paura
nel volo mio,
sebbene sia tanta la pace
che nel cielo regna accanto a me
e che domina l’anima mia.
Come fossi un’aquila
guardo con apprensione
ogni traccia traccia di te
e ti rinvengo
laddove I miei pensieri
ostentano frasi d’amore.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
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