Certe notti
Peppe Cassese
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Certe notti mi diverto a fare il gallo
per svegliare tutto quanto il vicinato
e siccome il mio cervello è assai bacato
dal balcone faccio Jonny il pappagallo.
Certe notti col mio niente io traballo
dal gran polo all’equatore e dopo a lato
circoscrivo questo cuore dissanguato
e coi baci tuoi di ghiaccio te lo imballo.
Certe notti poi non dico una parola
nel silenzio e dentro il buio più transitivo
io ti invento il nodo stretto nella gola
e con fare distaccato e riflessivo
gioco a dadi con la vita senza stola
con il punto di una storia esclamativo
e siccome sono vivo
certe notti piango rido e mi commuovo
quando leggi quel che scrivo e quel che provo.
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un sonetto di gran pregio. (Giuliano Esse)
Commenti (1)
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Ausilia Giordano22 febbraio 2025
Versi ben organizzati, con ritmo incalzante e accattivante. Versi a rima baciata e alternata si rincorrono come in una danza. I protagonisti, poi, sono di un’allegria unica. Complimenti.

