S’Amor mi sotterra
S’Amor mi sotterra
ed attacchi sferra
e pur anco il vizio m’afferra,
d’erotismo consumato
Allor una prece rivolgo
a Te ch’osservi il volgo
e voce tua raccolgo,
che son tuo fedele amato
Aita e spegni codesto tormento,
ormai divenuto tristo lamento
senz’altro argomento
Lasso, fuggi tempo immondo,
ché l’animo è sfondo
in cerchia del profondo
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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