A te
Volge a te il mio pensiero,
dea fra le dee,
che sorgi da le limpide acque
a rischiarar l’insane menti
Son di fluente riccioso corvino
i tuoi irrequieti cavelli,
allo zefiro svolazzanti,
odorosi del tempo che fu
Mia eterna Musa,
o fugace ispiratrice
ch’apri il recondito animo
A te una prece,
seppur non ti vedo
almeno nel sogno vien meco
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissimo testo. (Ausilia Giordano)
Commenti (2)
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Ausilia Giordano21 marzo 2025
Testo composto con infinita grazia, in metro di verso libero e linguaggio aulico, nella speme che la dea si presenti almeno in sogno. Complimenti.
Alberto De Matteis21 marzo 2025
Un verseggiare piacevole, nelle cui parole c’è un richiamo per la Musa ispiratrice. A te una prece, egli dice, e se anche non ti vedo, vieni almeno ad allietare i miei sogni. Complimenti

