Scusi Messere

Scusi Messere non vorrei
disturbarare.
Certo è una bella giornata
la primavera viene con il sole
tiepido e mite
passeggia respirando
nei profumi dei fiori.
Scusi Messere chiedo
un momento
sa non ho avuto il senso
dell’orientamento.
Cerco l’odonimo che terminava
proprio qui ricordo un piazzale
di puro cemento è così cambiato.
Certo sono più canuta anch’io.
Scusi Messere
vorrei ricondurmi ove son nata
come le rose in una mattina di maggio.
Tante cose strane sono avvenute.
L’agape è ancora presente.
Chissà dov’era il senso
dell’ orientamento.
©
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L'autore
adrianab
E ciascuno racconta un frammento di storia. Una goccia di vita. Liberando attimi veri fra ombre e luci.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto interessante. Un caro saluto (Ausilia Giordano)
Volevo commentare, ma non esce la finestra. (Ausilia Giordano)
molto carina piaciuta (Pierfrancesco Roberti)
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