Sollevi
Saverio Chiti
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Il canto della luna
solfeggia leggero
in questa notte di maggio
e al tuo passare
come ombra distorta
ti chiama per nome
per distinguerti da chi
in realtà dentro sé
si sente fallato
nell’anima e nel cuore.
Dolci sono le note
dell’esile canto
tu solevi ascoltarlo
al buio di te,
ora mentre sollevi
il ciglio maestro
ti perdi nella struttura
armonica
della vocalità decisa
quasi imperiosa
del canto alla luna,
tanta è gioia in te
quasi a completare
quel quadro dipinto
dall’anima intrisa
di rabbia e dolore,
mentre le note del cuore
non sono che musica
per questa luna di noi.
Leggeri ma decisi
sono i tuoi passi
verso il mattino,
chissà se incontrerai
la ragione dell’essere vita,
nel dubbio sollevi
il bavero della giacca,
non sempre la frescura
della notte
è sinonimo di armonia
e salute mentale,
dentro te intanto
quel nobile canto
disperde ogni paura,
sarà l’alba a decidere
la bontà del cammino.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bellissima (Pierfrancesco Roberti)
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