Attimi fuggenti
Giuseppe Mauro Maschiella
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Tu che cerchi di cogliere gli attimi fuggenti
come Orazio ricco aristocratico romano
che col suo vivere mondano
li colse tra vizi, orge e cibo luculliano.
Per te corrono veloci passando anche la salita
gli attimi persi durante tutta la vita.
Ed attendi giornate diverse
da quelle uguali già vissute
senza più le occasioni perse
dietro ad aspettative ormai cadute.
Attimi dissolti tra i palmi
come sabbia che sfugge al vento
nel rincorrere promesse spezzate
e sogni che sbiadiscono al tramonto
della vita, che chiude ogni voce, ogni cosa
e labile passa e si sposa
col desiderio di morire velocemente.
È questo il tuo ultimo attimo fuggente.
E vorresti subito morire e smarrire
su un morbido cuscino di piume
il vano soffrire,
col bacio dell’ultimo lume.
Fuggire lontano, partire
nascosto, perduto tra brume,
con ogni dolore svanire
com’acqua perduta nel fiume.
©
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bella (Pierfrancesco Roberti)
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