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Satira 19 maggio 2025 · lettura 3 min · 400 letture

Lo scorpione

A
Arelys Agostini 692 poesie pubblicate
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L’apparente santo, faro abbagliante, cieca legione lo segue costante, credendo che la sua luce sia insuperabile. Con maschera d’ingenuo, volpe elegante, la greggia credula serba nel suo forziere. . Il suo coro fanatico, eco vano, applaude il vuoto, senza discernimento alcuno. Non importa se dalla sua bocca erutta un rigurgito d’idee insulse, sciocchezze senza sale: la sua greggia, cieca pecora, celebra l’omelia. . Tanti fiori gli lanciano, pioggia vorace, che il suo ego, gonfio pallone, scoppia rapace, vomitando superbia, tossico tenace. Lui è sole nel suo cielo, astro imperterrito, ahi chi osi eclissare la sua funzione! . Ma ciò che nessuno scruta, inganno vile, di questo illuminato, di pompa vana, è che dietro la scena, il suo spirito ostile, è un povero burattinaio, d’anima insana, che con fili di frode ordisce la trama sutile . Capace di zampate, di lingua vorace, e di ordire menzogne, ragno audace, pur di veder l’altro cadere, fatto brace. A questi falsi profeti, di fulgore fugace, solo un grido li annienta: "Vattene, Satana!" . EL ALACRÁN. . El aparente santo, faro deslumbrante, ciega legión que lo sigue constante, creyendo que su luz es inigualable. Con máscara de ingenuo, cual zorro elegante, a la grey crédula se guarda en su arcón. . Su coro fanático, eco sin razón, aplaude la vacuidad, sin distinción. Da igual si de su boca brota indigestión de ideas huecas, sandeces sin ton ni son: su grey, borrega ciega, celebra el sermón. . Tantas flores le arrojan, cual lluvia voraz, que su ego, globo hinchado, revienta rapaz, vomitando soberbia, ponzoña tenaz. Él es sol en su cielo, astro pertinaz, ¡ay de quien ose eclipsar su función! . Mas lo que nadie atisba, engaño vil, de este iluminado, de oropel disfraz, es que tras la bambalina, su ser hostil, es un pobre titiritero, de alma mordaz, que con hilos de engaño urde su plan sutil. . Capaz de zarpazos, de lengua voraz, y de tejer mentiras, cual araña audaz, con tal de ver al otro caer, hecho haz. A estos falsos profetas, de brillo fugaz, solo un grito los fulmina: “¡Apártate, Satanás!”
#Egoismo#Ironia#Invidia#Vigliaccheria#Incubo
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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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Molto riflessivo e interessante. (Ausilia Giordano)

Non mi fa commentare il testo. (Ausilia Giordano)

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