Il desiderio di Magda

Era Magda, la donna mia più bella!
Solo pronunciarne il nome
mi infiammava il cuore.
Usava arti di seduzione
senza regola né eccezione.
Camminava a fianco a me
chinandosi come a un re.
Riccioli sparsi sul cotone delle mie lenzuola
disegnavano le sue curve come in un’aiuola
un po’ in salita, un po’ in discesa
ogni volta che a me si era arresa.
Muoveva dolce la sua mano
stesa sul quel vecchio divano,
mi abbandonavo nel movimento
ormai ebbro di sentimento.
Magda mi lasciava ogni volta
più sconvolta.
Sapevamo entrambi
che non era amore vero
ma soltanto un gran mistero.
Legati da un’attrazione
un giorno ci liberammo da quella maledizione.
Vivo ancora senza vederla
ma non passa giorno
che non vorrei averla.
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