Allora (amor fati)
Stefano Acierno
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Dire di te di allora,
come inghirlandata di luce;
dei tuoi sorrisi improvvisi
e diversi,
perché riservati a me solo.
E del lampo negli occhi
a cercare i miei,
cioè dell’amore,
significa consumare parole
che non sempre valgono.
Del resto a te dissi subito
che il nostro
era un appuntamento col destino.
E ne ridesti.
Ma oltre le parole
furono da allora
sensazioni solo nostre,
ragazzotta pensosa
e irridente
nelle foto abbracciata al gatto,
o per strada.
E seducente
perché nell’incedere
e nel parlare,
quando c’ero,
la tua allure
suggestionava me più degli altri
(e rintoccava nella mente a lungo).
E anch’io ero diverso.
Entrambi,
così,
sfrontati,
allegri e lontani
in quel sogno.
Quale che fosse il tempo
e la gente
e il posto nel mondo.
Quella fu
La nostra poesia...
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