Ora io
Saverio Chiti
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Or ti guardo dall’alto del mio io
e ti scruto dentro, per cercare in te
quell’umanità che più non vedo,
ogni cosa in te è come rinsecchita
da quell’odio verso l’altro
anche quando ha i lineamenti
di un bimbo
che non conosce la sicurezza della pace.
Ora io sono al suo fianco
come può farlo un solidale padre
a cui hanno nascosto la verità
sulla sorte del figlio,
o come una madre che piange
e si dispera
fra le macerie di quel ch’era casa.
Non so più se la ragione
abiti ancora in questa terra
o se il cuore di ognuno di noi
sia diventato pietra
e non sanguigni più per l’orrore
che ogni giorno diviene realtà,
non voglio più nascondermi
dietro false parole o ideologie
che a nulla portano
se non nel cercare scuse
per restare al fianco del potere.
Ora io guardo al cielo
cercando invano un dio
che a quanto sembra
ha perduto anch’egli la ragione
e volta lo sguardo altrove,
facendo finta che tutto questo
non accada nel suo Paradiso,
pensato per uomini di pace,
nemmeno lui sa cosa fare,
chissà se dal cielo anziché bombe
non cada un nuovo diluvio...
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
La bacheca della poesia
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bella e vera (Pierfrancesco Roberti)
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