Stellina ballerina (per i 14 anni di Matilde)
claudio coppini
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Scaldata dall’ultimo raggio,
la ragazza ballerina volteggiava
leggera sul bagnasciuga.
La pozza di mare blu che aveva davanti agli occhi
le parve il palco più magico del mondo per donare
la sua danza al cielo. Poco più in là, una stellina
di legno, ballava coraggiosamente in mezzo a onde
sempre più alte, tra un’acrobazia e l’altra rimaneva
miracolosamente a galla, quando improvvisa,
un’onda più grande delle altre la spiaggiò.
Al risveglio era ammaccata e dolorante,
ma non si era rotta nulla.
La ragazza che danzava sulla riva, la scorse sotto
la sabbia, si chinò, carezzò via la sabbia e la prese su.
Bastò questo piccolo gesto gentile a farle innamorare.
Tramontato il sole dentro il mare, la ragazza ballerina
poggiò delicatamente la stellina nella scatolina
che portava sempre con sé e andarono via insieme.
Tutte le volte, che apriva la scatolina
per stringere la stellina di legno nella sua mano,
la stellina vibrava come se ballasse
Il bughi bughi e la sua anima brillava
come il diamante, avvolgendo in un abbraccio
di luce la ragazza ballerina, oramai una giovane donna.
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claudio coppini
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