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Introspezione 20 giugno 2025 · lettura 3 min · 149 letture

La stanza dei ricordi

Saverio Chiti 2049 poesie pubblicate
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È sera, tutto è buio attorno a me il silenzio regna in questa camera, a piccoli passi mi avvicino alla parete nuda di fronte a me e appoggio i palmi delle mani sul candido muro, svuoto la mente e a occhi chiusi cerco d’immaginare al di là della parete... oh so bene che ci sei, sei lì in ascolto del mio respiro mentre io mi perdo nei ricordi che adesso mi sembrano più reali, vedo in me il tuo dolce viso e il tuo sorriso sboccia in cuor mio, sì lo so che sei lì, scorgo in me le tue lacrime rigarti il viso vorresti parlarmi, ma non puoi non ti è concesso ancora e comunque io non capirei, è ancora troppo presto per me so solo che sei nell’altra stanza è così da quando sei partita senza che io dicessi una parola, ti ho lasciata sola con lui credendo che fosse giusto e invece fu grande il mio sbaglio avrei potuto tenerti la mano anche se so che ne sarei uscito distrutto, e forse è per questo che lui mai mi parlò di quei suoi momenti, senz’altro lo fece per proteggermi dal tanto dolore. È notte, ancora sono qui accanto alla parete tutto si riduce a un lento sospiro la mia anima ora è leggera senza dubbio sta provando ad oltrepassare la stanza venendo da te ti sento piangere e non voglio, no non lo voglio, cerco di calmare il mio respiro affinché ti arrivi più quieto quel tanto da tranquillizzarti, dentro me ciò che credevo vuoto ora si riempie di ricordi, così belli da essere luce e far scomparire il buio nella stanza, nulla ci dividerà, poiché siamo pasta della stessa anima, io e te un’unica cosa un cuore diviso a metà. È mattina, l’alba trafigge la finestra in fondo alla stanza ogni cosa prende forma attorno a me, sull’altra parete campeggia una foto io e te l’uno accanto all’altra in un momento assai felice, seduta nell’angolo più lontano sta in ombra una figura, non si è mai mossa da lì è rimasta in attesa di me per tutta la notte, mi guarda e sorride ha infine capito il mio tormento, ma non si è frapposta fra me e l’altra stanza, mi avvicino a lei, e ai suoi piedi ora mi siedo lei con dolcezza mi accarezza i pochi capelli rimasti e con pacatezza mi sussurra: per te non è solo una stanza, da tempo l’ho capito ma è la tua stanza dei ricordi ciò che vivi ogni notte dentro te, non lasciarla mai falla vivere in te finché avrai vita io ti sarò accanto facendoti compagnia noi siamo un’unica cosa, la stanza è anche la mia. È di nuovo sera, sdraiato sul letto accanto a lei guardo la parete di fronte a me, chissà se anche stasera sarai in ascolto oppure per pudore ti sei accoccolata nell’angolo più lontano cercando in te il valore dell’ultimo ricordo, no non temere, ti sento ti vedo nel cuore e nell’anima di così come nei miei pensieri sarai sempre presente, mi basterà immaginarti nella stanza dei ricordi.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Testo molto forte. Complimenti! (Ausilia Giordano)

Commenti (1)

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Ausilia Giordano20 giugno 2025

Lunghissimo componimento ricco di versi distribuiti in varie strutture, dal quinario all’endecasillabo, e a verso libero, con sporadiche assonanze ritmiche. Il poeta si racconta e si interroga in una intimità particolare, tuffandosi nel passato ricco di ricordi riflessivi e dolorosi che rispecchiano eventi di non ritorno. Ah se fosse restato ad aspettare e a riflettere, avrebbe potuto evitare certe situazioni da rimpiangere adesso, ma è tardi e il tempo fugge lontano, lasciandosi dietro solo ricordi e ricordi e rimorsi. Congratulazioni poeta.