Vorrei, sì lo voglio
Saverio Chiti
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Vorrei arredare quella parte di me
ancora sguarnita e rimasta vuota...
però desidero farlo
con la compostezza della ragione,
quel sentimento che mi rende
ancora libero ai miei occhi.
Ho compreso nel tempo
quali siano le mie mancanze
e gli spazi vuoti da riempire,
per lo più devo completare me stesso
poiché nel tempo sono stato propenso
più a dare
anziché colmare l’anima mia
di emozioni proprie,
spesso non sono riuscito a capirmi
e l’anima vacante ha fatto il resto.
Desidero quindi intraprendere
un lungo viaggio in me stesso,
giusto per imparare
quei luoghi che non conosco
preso come sono
a correggere l’altrui cammino
anziché guardare nello specchio
il riflesso di me.
Vorrei, oh sì voglio poter accedere
a ogni mio respiro di vita
e a ogni battito di essa
così come a ogni sguardo
sul mio cammino,
insomma conoscermi come mai prima.
Che sia inutile o difficile?
Che sia superfluo o superficiale?
Che sia invece giusto o necessario
oltre che mio impellente bisogno?
Chissà quali saranno i responsi,
intanto ho acceso la luce
ai bordi dello specchio
iniziando a perdermi nei miei occhi,
ora è lì che vivo, con tutto me stesso.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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