Amor mi prese in raggiro
Amor mi prese in raggiro,
che il suo strale era sì malfigurato
che d’animo divenni sfigurato
e in veleno divenni in tal stato
Or cerco aggiro,
che al paragone le pene d’Amore
di tal sommi poeti,
che cantarono all’ore l’amate perdute,
tal Beatrice, Laura, Becchina...
per citarne solo alcune,
paion di nulla
al parer mio
E s’osanna Morte liberatoria,
infima idolatrice,
divenuta attrice di Vita,
nefasto ciarpame in cammino
O mio canto, volgimi una speranza
se anche il Sol si spegne,
presto lume si riaccenda
a ristorar la trista via,
che’l passo si ridesti
e certo inceda
verso almeno un sorriso
a sanar il malato cuore
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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