Il dominatore dei sogni
Saverio Chiti
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Li tengo al giogo, i sogni miei,
alla lunga catena degli eventi...
non voglio perderli
né dare spago ai loro bisogni
di espandersi, e di credersi veri.
Ogni mattina catturo quelli rimasti
fra le pieghe delle lenzuola,
non vorrei disperderli
fra le idee malsane che ho del giorno,
penso che questa vita sia già amara
per concedersi anche l’inutilità
degli eccessi in visioni oniriche
assai astratte e confuse.
Ho perciò cancellato le mie brame
accettando solo ciò che è reale,
come se la vita non fosse
che cammino verso il domani.
È pressappoco un circo
quel che mi appresto a vivere,
fatto di necessità nei volteggi
di alti trapezi, e animate idee
racchiuse in gabbie come animali
esotici da ammirare,
il tutto ammaliando come fossi
un clown di pessima caratura,
senza più maschera sul viso.
Da tempo mi sono trasformato
in domatore di sogni
cercando invano di requisirli alla notte
per poi richiamarli nel fare del giorno
in quanto cibo e nutrimento di cui ho bisogno.
Per ogni cammino che non vive
solo di presente, ma che ricorda
il passato in quegli attimi vissuti
in chimere di verità,
quali i sogni sanno essere.
È così che mi concedo alla vita
in un mix di realtà e fantasia
quel tanto da sopportare
la pesantezza del domani,
a cui a volte concedo il lusso
di vivere dei sogni miei.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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