Attesa
L'agghiacciante urlo della sirena
mi porta indietro nel tempo.
Sono trascorsi tanti anni.
Il ricordo rimane vivo.
Nove mesi d'attesa.
Gravidanza stupenda.
Passata la mezzanotte
le acque invadono la stanza.
Corsa in ospedale.
Cancelli tetri m'attendono.
Una donna fredda
m'accompagna.
Ore di dolori insopportabili.
Medici distratti.
Ricordo ancora le sue mani
che sapevano d'arancio.
Ha mangiato sul mio dolore.
Ha provato sulla nostra pelle.
Alla fine
sala operatoria.
Troppo tardi.
Il bambino ha sofferto.
Troppo tardi.
Trasferito di corsa.
Apgar 2 4 6
Ingestione di liquido amniotico.
Broncopolmonite.
Sospetta spasticità.
Abbiamo lottato per mesi
al di là dell'angoscia.
Tu crescevi bello
forte e amorevole.
Solo nove mesi
muovevi i primi passi.
Ho pianto.
Abbiamo lottato insieme!
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Commenti (3)
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Berta Biagini9 febbraio 2008
semplici parole che si inseguono su bianco foglio, lasciano traspirare ogni momento vissuto - la chiusa è eccezionale
Fippo29 febbraio 2008
Una poesia ammirevole e agghiacciante allo stesso tempo... bellissima la sequenza delle immagini nella sua durezza e realisticità... una grande poesia per una poetessa grandissima e poliedrica
Rasimaco9 febbraio 2008
un commento composto da due sole parole: Stupenda madre!


