Va or l’onda
Saverio Chiti
2087 poesie pubblicate
+ Segui
Va or l’onda a ritroso
prendendo il largo
verso l’estuoso ignoto,
un cielo biavo, lacrima
quel che sembra brina
e sul prato s’imbrefa,
su ogni pullulìo
di fiori appanciollati
alle prime luci dell’alba.
Dopo un tempo caderno
il cielo pare bufare
nel vento che arriva,
e là oltre la scogliera
il caraffo del mare rifugge
l’onda dopo il chiaranzano confine,
e tutto diventa magro piacere
al dilùcolo del giorno,
mentre lontano s’ode
un flappo richiamo,
è l’onda che va
nel gupo interiore
di un libètrico essere,
certo che nel cuor suo
il macciànghero passo
spinga il suo sguardo
verso lo sbéffoso dire.
Intanto lo scòpulo impervio
dall’alto rimira quell’onda
che a ogni rimando
sconfina nell’uliginoso arenile,
chissà se a ogni richiamo
dell’uccello svernante
il caldìo cuore nell’onda
or risponda...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto interessante (Ausilia Giordano)
bellissima (Pierfrancesco Roberti)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
