De l’antiche vestigia
Vetuste vestigia s’inerpicano
in una continua lotta contro
l’immemore infinito tempo
Strazianti d’erbacce si sferzano
in un logorante continuo scontro
offese dal lugubre maltempo
Odi ora risuonare il loro sconforto
bramoso d’una vita nuova,
anelito di vaga speranza
Or risorgete dal sì torto
al nuovo dì che si rinnova
e bramate senza lagnanza!
Voi che ponete l’antiche gesta,
voi che siete il mai dimentico passato,
voi che siete il sublime futuro!
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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