E poi, tu
Saverio Chiti
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E poi tu, or chiudi in un afflato
il tuo potenziale da nemico
e all’improvviso decidi
anche per me
causando l’immobilità
dei pensieri miei,
con te, ho solo il buio
che ci divide
quella coltre d’ansia
che poi diventa paura
in un contesto di per sé
assai felice,
soprattutto per lui.
Tutto si chiude in me,
così come cuore e anima s’interrogano
del loro essere al giusto centro
e non in un luogo inadatto per me
dove manca l’aria e la luce
si fa caliginosa,
molte volte ho creduto
d’averti sconfitto
e ogni volta t’affacci
col talento tuo
di rendermi perso nel vuoto.
È senz’altro questo il tuo potere
a cui spesso mi piego
e senza forze m’inchino
ma non oggi
oggi ho con me la luce
di un biondo fanciullo
che sorridendo mi guarda
e mi scuote di dosso
la nebbia dell’inquietudine.
E poi tu, che da tempo conosci
i miei percorsi nell’ombra,
e spesso combatti al mio fianco
restando con fiducia
un passo dietro di me
facendomi credere
di aver vinto da solo.
Sei altrettanta luce in me
a cui ora chiedo perdono
se dal buio a volte mi faccio vincere ancora,
in un continuo di notti ombrose
e nel limpido chiarore di un’alba
da vivere solo con te.
E poi tu, scusami amor mio
ma forse tutto questo fa parte
del mio bisogno di sentirmi vivo,
nonostante i continui
sbalzi d’umore.
E poi tu, che amor nel tempo
mi sei...
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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