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Riflessioni 25 luglio 2025 · lettura 2 min · 142 letture

Ti vidi felice

Saverio Chiti 2049 poesie pubblicate
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Da tempo mi sfuggi, eppure ti ho visto felice lo eri così fin da bambino circondato dall’amore di babbo e mamma e in perenne competizione con i tuoi fratelli in giochi e ricerca d’affetto, non so poi cosa sia successo e il perché nel tempo più ti rivedo i n questo mio cammino fatto di addii e semplici saluti... Forse è in me che ancora devo insistere nel cercarti, fra macerie che spesso ci lasciamo addietro come fossero ritagli di appartenenze senza considerare quell’accumulo che in noi diviene diaspora di vita. Ti ho visto felice mentre giocavi con le poche cose che avevi, ora invece non riconosco più i tuoi passi nonostante li cerchi laddove ti vidi bambino, che sognava a occhi aperti un mondo nuovo dove vivere... Chissà se al cielo alzerai il tuo sguardo e della luna né sentirai brama o se del buio hai ancora paura e attendi quella fioca luce da sotto le lenzuola che da sempre sono state tuo rifugio e tua prigione... Ti vidi felice e anch’io lo ero, adesso invece mi nascondo e non desidero incontrarti, nulla avrei da dirti se non l’essermi perso in quel confine di idee e pensieri senza fine da dove è difficile uscirne, o almeno non senza guardare al cielo e contare le stelle finché non mi parrà di trovarti in quell’angolo dell’empireo vuoto, dove ogni dio riconosce i figli suoi.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (1)

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Arelys Agostini26 luglio 2025

Una poesia intensa e delicata, che scava nella memoria e nel cuore, alla ricerca di una parte di sé perduta nel tempo. Le immagini dell’infanzia, così vive e luminose, contrastano con la distanza e il silenzio del presente. In questo cammino tra ricordi e riflessioni, si avverte tutta la fragilità dell’essere umano, ma anche la speranza di ritrovare se stessi – magari alzando lo sguardo al cielo, dove ogni assenza diventa preghiera. Grazie per queste parole così vere.