Quando un amore finisce
Giuseppe Mauro Maschiella
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Hai lasciato una sedia, un profumo sottile
ma da tempo la tua presenza era ostile.
Raddoppiava la mia solitudine
era oramai solo un’abitudine
la tua compagnia
con un sorriso senza più allegria.
Non moltiplicavo pani e pesci
domandandomi se magari tu esci
mi accontentavo di quello che c’era
se in te ci fosse il sole oppure una bufera.
Tu non mi eri certo di conforto
eri solo un futile supporto
e sicuramente per te non lo ero io
su di noi incombeva un addio.
Pian piano qualcosa si era rotto
io stanco di restare sotto
e per l’esigenza di respirare
la mia libertà ha iniziato a gridare.
Ora che il cuor più non ti desidera
finalmente la mia solitudine è libera
di volare senza il tuo fardello
sapendo che l’amore non era quello.
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi molto interessanti, anche se tristi. (Ausilia Giordano)
Commenti (2)
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Ausilia Giordano27 luglio 2025
"Ora che il cuire ..." E’ qui che inizia il dolore, quando il cuore vive momenti di stralci di un amore che si trascina e tende a rendere prigionieri la mente e lo stesso cuore. Triste l’argomento, trattato in quartine e terminante in un distico, il tutto in rime baciate. Complimenti poeta.
Franca Merighi27 luglio 2025
Perché tanta tristezza ultimamente? forse il gran caldo depri me.,, si, anche a me-


