"L’alba in ginocchio"
Stefano Drakul Canepa
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Ora non parlare
non sai nulla
di queste ombre antiche
ma ti sfiorerò la pelle
e le lune racconteranno
di altre sfere
che vagano nel cielo
come stelle morte.
Ora non tremare
il cuore sa
che il nostro respiro
è uno solo
e il profumo del buio
avvolge tutto
anche il tuo sguardo
rivolto alle tenebre
che imperano
sull’alba in ginocchio.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Arelys Agostini1 agosto 2025
"L’alba in ginocchio" di Stefano Drakul Canepa è un’esplorazione intensa della connessione umana di fronte all’ignoto. La poesia invita al silenzio e all’accettazione di "ombre antiche", rassicurando che "il nostro respiro è uno solo". Nonostante il "profumo del buio" e le "tenebre che imperano", l’immagine finale dell’"alba in ginocchio" è profondamente evocativa. Suggerisce una speranza che si inchina alla realtà o che si prepara a risorgere. Drakul Canepa ci invita a trovare conforto nel legame intimo che resiste, anche quando la luce sembra soccombere.
