Il mio viaggio
Pierfrancesco Roberti
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sono partito dalla mia Itaca quando ero ragazzo
i miei Lestrigoni e i Ciclopi avevano la forza del pazzo
sono entrato nella confusione dell’adolescenza nel mare
la mia bontà perdeva la cura del silenzio di dispensare
quante sirene ho ascoltato legato stretto all’albero della mia nave
o dolcezza metrica follia del respiro soave
i porci della maga Circe divoravano i compagni che m ero cresciuto
solitudine tormento di un silenzio curato da un infedele bevuto
ci fu il giorno della tempesta in cui ho perso il mio angelo tra i flutti del mare
entrai nel mondo della mia malattia sradicato dall’isola lagunare
ho sentito la mia Itaca nel respiro anziano dei miei genitori
fragile memoria di dolcezza curata da signori
al di la della morte
torbida sorte
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L'autore
Pierfrancesco Roberti
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi profondi, molto interessanti e apprezzati. (Antonietta Angela Bianco)
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