Calido abrigo
Te sueño, y de la imagen que se agranda,
tus manos modelando los confines
secretos donde mi ser se expande y anda,
cual tierra fértil a los hados fines.
.
Te adueñas del frenesí que me inunda,
desnudando la mente en su carrera
loca al abrigo cálido que funda
el néctar dulce de tu boca vera.
.
¡Ah, prodigio que cósmico concitas!
Tu eros mi deseo enciende y lava,
y el vientre tiembla a tus caricias santas,
.
solar calor que mi cadera esclava
despierta cual volcán, y en cuyo fuego
te acojo, náufrago sin más sosiego.
.
CALDO ABBRACCIO
.
Ti sogno, e dall’immagine che cresce,
le tue mani modellano i segreti confini,
ove il mio esser si estende e freme,
qual terra fertile che al fato si destina.
.
M’invadi tu col fremito che inonda,
e la mia mente si denuda e corre
folle verso il rifugio caldo che fonda
il dolce nettare della tua bocca vera.
.
Ah, prodigio che il cosmo in te convoca!
Il tuo eros il mio desiderio accende e lava,
e il ventre trema alle tue sante carezze,
.
un solare calor che l’anca mia schiava
risveglia qual vulcano, e nel cui fuoco intenso
ti accolgo, naufrago senza più riposo.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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