Verso alla bellezza
Antonietta Angela Bianco
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Nel grembo azzurro il mare s’addormenta,
tra sassi antichi e il vento che racconta,
là dove l’alba il cielo si rammenta
di baciare la terra che l’ascolta.
Tra i rovi d’oro e il canto dei silenzi,
fiorisce un mondo che non sa peccato,
un volo d’airi, un ramo senza assenzi,
un cuore antico nel muschio cullato.
Paese mio, culla su la vetta,
balcone al tempo, fiore senza fretta,
dai tetti rossi e l’anima discreta,
sei voce dolce che la sera aspetta.
Ogni sentiero è un verso alla memoria,
ogni ulivo un pensiero che si posa,
tra la bellezza e il tempo resta gloria,
come la luce in grembo a una mimosa.
Qui l’amor cresce senza voce o nome,
tra mani stanche e labbra di silenzio,
ma vive eterno, come il sole, come
il mare antico al suo destino immenso.
Così risplende, in pace e trasparenza,
la bellezza che danza senza peso,
non chiede sguardi, vive nell’essenza,
come un segreto che si fa sospeso.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissimo testo. (Ausilia Giordano)
Commenti (1)
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Ausilia Giordano17 agosto 2025
Descrizione ambientale armoniosa, raccolta in quartine e in un’alternanza di assonanze ritmiche, per allinearsi in versi a rima baciata A/A/A e B (verso singolo) e alternate C/D/C/D, ecc. "Paese ... su la vetta", sarà sicuramente pieno di sole. Lirica d’amore che vivrà nel tempo. Congratulazione poetessa.

