Sulla riva
Saverio Chiti
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Resto qui, sulla riva
a contare le onde
che fanno da richiamo
ai mille pensieri che ho
in questo mattino,
spesso ne perdo il conto
costringendomi
a ripartire da zero
neanche fosse nuova vita
dopo ogni addio...
Immobile guardo il mare
fin oltre l’orizzonte
immaginando all’altra riva
un altro come me
a tener di conto
d’ogni onda che gli arriva
alle ultime luci del tramonto,
chissà se anche lui
dubiterà di sé
o infine la somma
dei frangenti
sarà pari ai suoi pensieri...
Sulla riva del divenire
ammaliato sto
ad ammirare la distesa del mare
dei miei buoni propositi,
considerando le isole
sparse qua e là
come fossero giuste azioni,
alberi maestosi
e fiori o frutti d’ogni genere
crescono lì
poiché nel buono tutto matura,
come il mare che or s’innalza
con l’alta marea
depositano a riva
ogni scoria della sua vita...
Resto qui, dove l’onda mi culla
in un continuo andirivieni
di dubbi pensieri e placide presenze,
intanto sulla riva
ai limiti della battigia
giochi di luci
incidono il nome mio
come graffiti di vivere.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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