Zifio – Il Respiro dell’Abisso
Franco Scarpa
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Nell’anima muta dove il mare tace,
vive il cetaceo figlio dell’oscuro.
Non è il più grande, né il più temuto,
ma porta in sé l’eco del profondo.
Scivola lento tra le fredde correnti,
cerca nel buio il suono della vita,
respira l’ombra come fosse bagliore,
ogni discesa è ritorno al centro.
L’acqua parla, ma senza parole,
trasmette impulsi, memorie remote.
Un giorno udì il richiamo dell’alto,
non per fuggire, ma per contemplare.
Raggiunse il cielo, ruppe la soglia,
dove la luce danza sull’azzurro.
Altri lo attendevano, simili e ignoti,
ognuno inciso da un viaggio diverso.
Il sole sfiorò il dorso con rispetto,
l’aria lo avvolse come primo abbraccio,
e in quell’istante Zifio si rivelò:
fondo e cielo furono un solo respiro.
Scese ancora, ma non per celarsi,
portò con sé la luce che aveva veduto.
Il mare lo accolse, antico e silente,
come un maestro che nulla pretende.
Zifio non parla, ma insegna col gesto.
Chi lo ha scorto prova un fremito,
come se l’abisso avesse sussurrato
qualcosa al cuore, e poi fosse svanito.
©
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L'autore
Franco Scarpa
Salve a tutti, sono nato a Venezia nel 1965. Nel mio percorso di studi ho conseguito il diploma di maturità professionale come tecnico delle industrie chimiche, un interesse che continua a gratificarmi sia nella vita che nel mio ambiente lavorativo. La letteratura è da sempre una mia grande passione, in particolare la
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