"Le labbra del tempo"
Stefano Drakul Canepa
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La incontravo
dove non c’era luce
il il suo respiro
la rivelava, nuda
come le foglie
che in autunno attendono
un vento per cadere
e morire d’amore.
La accarezzavo
prima di conoscere
le note del suo dolore
e suonare la pelle
come fosse un violino
dove scrivere
melodie di desiderio
e fuochi di nostalgia
da spegnere
con le labbra del tempo.
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Stefano Drakul Canepa
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