La giostra e il treno
Antonietta Angela Bianco
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Gira la giostra, lenta e veloce,
un valzer di volti, un coro di voci
e noi, bambini e vecchi insieme,
con le mani aggrappate ai sogni,
temiamo il momento in cui scendere.
Il vento ci spettina i pensieri,
le luci si fanno più fioche,
le risate si perdono tra note lontane,
e ogni giro porta via un frammento
di ciò che credevamo eterno.
Poi arriva il treno, lo stesso binario,
senza curve, senza ritorni,
i paesaggi scorrono come ricordi sbiaditi,
ogni finestra un istante che muore,
ogni stazione un addio sottovoce.
Non c’è biglietto di ritorno
né fermata per chi esita,
la vita corre con il passo del ferro
e il fischio dell’aria fredda,
mentre noi guardiamo oltre il vetro
cercando un volto che già svanisce.
E quando la giostra si ferma,
quando il treno sfuma nella nebbia,
resta soltanto il silenzio leggero
di chi ha riso e pianto allo stesso tempo,
sapendo che il giro più bello
era proprio quello che finiva.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
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Versi meravigliosi. Complimenti (Ausilia Giordano)
Commenti (1)
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Ausilia Giordano25 agosto 2025
Tre quinari e due sestine in versi liberi, con alcune assonanze ritmiche, rendono il testo molto piacevole alla lettura, che si presenta scorrevole e schietta. Vi sono molte emozioni non espresse, ma da scoprire da parte del lettore. Elogio alla poetessa.

