Fiore mai sbocciato
Antonietta Angela Bianco
1037 poesie pubblicate
+ Segui

Disteso come un cuore ferito,
sanguini fiumi di fuoco e rancore,
mentre la pace, fiore mai sbocciato,
si piega all’ombra del ferro e del dolore.
Le madri raccolgono cenere e grida,
cullando spettri di figli perduti,
e il cielo si chiude con palpebre aride,
coprendo gli occhi dei sogni taciuti.
Perché la terra sia culla e non tomba,
perché l’uomo impari dal pianto dei venti,
lasciate che il grano risorga dai campi
dove ora riposano aratri spenti.
Abbattete i muri, i confini d’orgoglio,
dove l’oro e il petrolio diventan catene,
non può la vita pesare nel sangue
come moneta sul banco del male.
Prego il mondo con voce di cenere,
che un giorno tu possa svegliarti d’amore
e come bambino smarrito e redento
stringere il cielo al petto, senza più dolore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonietta Angela Bianco
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
cara, molto sentita! (Stefana Pieretti)
coinvolgente emozionante congratulazioni poetessa (Pierfrancesco Roberti)
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Stefana Pieretti28 agosto 2025
una poesia forte, uno schiaffo al cuore una cruda verità, una preghiera che farà fatica a raggiungere il cielo tanto è arido il cuore dell’uomo Molto sentita, versi molto piaciuti
L
Luciano Vacca1 settembre 2025
Muri? Orgoglio? Viviamo in una stagione che professa civiltà, ma anche anore! Eppure impotenti assistiamo a manifestazioni di ccattiveria inesorabile. Il male puro, demoniaco.

