La ragazza delle farfalle

La incontrai la prima volta lungo il fiume.
Raccoglieva bianche calle,
rincorreva le farfalle.
Una di loro la seguiva come una gazzella
tanto era bella.
Camminava come una regina senza vanto
e la grazia come un manto.
Pareva che il suo sguardo
si posasse per trasformare tutto in oro
e che l’acciaio si inchinasse come un toro.
Occhi celesti e labbra rosse
con capelli ad onde mosse.
Avrei voluto essere pittore
per dipingerla minuti e ore.
Invece non feci altro
che innamorarmi perdutamente
con una promessa nella mente.
Tornai spesso per ammirarla di farfalle contornata e di luce illuminata
finché un domani non l’ebbi sposata.
Ogni sera le tengo la mano
e una storia le sussurro piano piano.
Quando saremo vecchi
e le farfalle voleranno nei rami secchi,
le disegnerò sui soffitti e le pareti
in una danza di amuleti.
Sono certo!
Lungo il fiume di un’altra vita.
correrà con le farfalle tra le dita.
©
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