Il cielo si vela d’argento
Antonietta Angela Bianco
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Il mare piange con voce segreta,
il cielo ascolta, si vela d’argento,
il vento porta memoria discreta,
ricordi sparsi nel suo lento lamento.
Tra le onde si infrangono giorni,
tra nubi scure si celano stelle,
restano ombre nei loro contorni,
resta il silenzio di notti crudeli.
Il sole nascosto fatica a comparire,
il cielo si chiude in un abbraccio greve,
il vento sospira e non sa più fuggire,
porta con sé l’eco di vite brevi.
Sulla riva i sassi sembrano ascoltare,
il mare racconta di tempi lontani,
echi di sogni che non posson tornare,
onde che spezzano anche il domani.
Quando la tempesta rompe il suo grido,
pioggia e vento ridestano la mente,
ma resta dentro un ricordo infinito,
di un cielo e un mare ormai clemente.
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